| SPETTACOLI IN REPERTORIO |
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Una coppia che un tempo si sarebbe potuta definire solidamente affiatata, a causa di un’infedeltà del marito, da anni sembra sopravvivere solo a tutela delle apparenze sociali. Alla delusione per il tradimento subito, si aggiunge il dolore per la propria sterilità. Il padre di lei, venendo a conoscenza solo dopo anni, della vita di apparenze e dignitoso dolore dietro cui si è tricerata la figlia, decide di intervenire contro la volontà della figlia stessa, che ritiene inutile e umiliante ogni tentativo di accomodamento. Eppure, proprio lo scuotersi delle acque causato dal padre porterà per la prima volta i coniugi a confrontarsi con un legame affettivo mai morto, con il proprio dolore dignitosamente nascosto ma mai sopito, con il profondo senso di colpa di lui e il desiderio di maternità frustrato di lei. Cercheranno insieme allora di trovare una soluzione… crudele, egoistica, razionale? Sicuramente per qualcuno, molto dolorosa… come spesso è dolorosa la ragione degli altri… |
| Regia: Alba Alàbiso Interpreti: Scenografie: Enrico Barbero - Costumi: Franca Alpa |
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La moglie ingenua e il marito malato di Achille Campanile Riduzione e regia di Alessandro Ragona. "Se incontrate un distinto signore con due magnifiche corna sulla fronte, siete indotti a pensare che sia un marito tradito oppure il diavolo?" Un professore universitario alla vigilia di una serie di conferenze sulla fedeltà di coppia nel mondo animale, scopre due protuberanze che stanno crescendo sulla sua fronte. Ad aumentare la perplessità sulle cause dello strano evento, la confessione di tradimento da parte della moglie del professore. Di qui un intreccio in cui equivoci e fraintendimenti si fondono a situazioni al limite del paradosso. Tredici attori tentano di districarsi tra continui malintesi dando vita a una delle più divertenti commedie di Campanile. Durata 110 minuti circa. |
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La Locandiera di Carlo Goldoni Per il trecentenario dalla nascita di Carlo Goldoni, nato il 25 febbraio 1707 a Venezia, da Giulio e da Margherita Salviani, la nostra Compagnia ha allestito ed ha tuttora in repertorio una delle sue più belle commedie, o almeno la più amata dalla nostra regista, che già ne interpretava un monologo all’interno dello spettacolo "Sogni, illusioni e femminil sospiri"... |
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Il Malato Immaginario di Moliére Fra le più conosciute e amate commedie di Moliére, interpretate nel tempo e portate a conoscenza dal grande pubblico da attori di fama, anche cinematografici, come l'indimenticabile Alberto Sordi nella veste di Argan, malato immaginario |
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Troppe donne per un solo uomo? Una famiglia si riunisce per le vacanze di Natale, ma non si tratterà di un'occasione lieta... Tanti segreti, colpi di scena ed un mistero da risolvere, ma chi troverà la giusta soluzione? |
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Morso di luna nuova dall'omonimo libro di Erri de Luca Napoli, estate del '43. In un rifugio si incontrano quotidianamente cinque uomini e tre donne. Con la consueta capacità tutta napoletana di trattare qualsiasi argomento con estrema profondità di sentimenti ma anche con umorismo e linguaggio leggero, i personaggi ci riportano indietro di 60 anni, ai giorni della liberazione... |
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Sogni, Illusioni e Femminil Sospiri... Franca Rame, Dario Fo e Stefano Benni Tre piéce ed un quadro per altrettante immagini di donne: 1. La topastra di Stefano Benni 2. Una donna sola di Rame e Dario Fo 3. La moglie dell'eroe di Stefano Benni 4. Breve monologo di Mirandolina da La Locandiera di Goldoni |
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I tre bravi di Dario Fo Una piéce tutta da ridere per Capitani "coraggiosi" e Innamorate "monelle"... e Pantalone a far da guardia alla loro virtù...un Dario Fo prima maniera con tutti i guizzi della commedia dell'arte... |
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Il 25 Aprile fra poesia e canzoni Il 25 aprile visto dagli occhi della gente comune, per continuare a ricordare insieme ai nostri figli, fra coinvolgenti letture e le più belle canzoni di Fabrizio De Andrè, che la guerra non deve più tornare... |
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Canto per la libertà di Giorgia D'Agostino Il ricordo rimarrà
eterno nella memoria. Incancellabile. Anche se sono passati tanti anni dalla
liberazione. Perché chi li ha vissuti, quegli anni, non li può dimenticare.
Giorno dopo giorno. Anni tristemente e terribilmente bui, sbocciati però nel
momento luminoso ed esaltante della avvenuta liberazione. |
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Ma d'altri orrori voglio tacere di Alessandro Ragona Sicuramente ai tempi della guerra di Troia , ma certo anche prima, le guerre hanno avuto le stesse cause scatenanti: l’umana bramosia di potere e di ricchezza. Cause spesso celate da fervidi pretesti religiosi, o da sconcertanti pretese di supremazia razziale... |