SPETTACOLO IN REPERTORIO

Luigi PirandelloLA RAGIONE DEGLI ALTRI di Luigi Pirandello (1895)

Protagoniste due donne, legate allo stesso uomo: Leonardo Arciani.

Una è la moglie, Livia, una donna dignitosa, profondamente segnata dal dolore per la mancata maternità, di cui è causa la  propria sterilità.

La seconda è Elena,  cugina di Leonardo, con cui l'uomo aveva avuto una relazione in gioventù e dalla quale era stato lasciato.

Passati gli anni, Leonardo ed Elena si rincontrano quando quest'ultima gli scrive chiedogli aiuto. In quell'occasione sarà Livia stessa, forte del loro legame, a spingerlo ad accogliere la richiesta di soccorso della cugina, come lei stessa racconterà al padre più tardi.

Forse la nostalgia per i tempi della giovinezza, farà inaspettatamente riaccendere l'attrazione fra i due e dalla relazione nascerà una bambina. Ma la passione si spegnerà presto e quel che terrà legati Leonardo ad Elena sarà infine solo la figlia.

Livia, al corrente di tutto, da anni si finge ignara: fredda e distaccata nei confronti del marito in privato, mantiene tenacemente salve le apparenze in pubblico.

Una visita del padre li costringerà a giocare a carte scoperte, rompendo del tutto quella parvenza di equilibrio che i tre sembravano aver trovato fino a quel momento.

Livia e Leonardo cercheranno quindi di convincere  Elena
a cedere la bambina, per il bene della figlia stessa, che avrebbe così una famiglia ricca e "in regola". 

Per convincere Elena a fare un gesto che sembra contro natura, Livia deve parlarle. Interverrà poi nel dialogo il marito-amante-padre che darà man forte a Livia.

La poveretta cede sempre più terreno in questa battaglia, finchè la perde...:

"ELENA Senti, io ora non posso; ma se tu te ne vai, ti prometto, ti giuro, che io stessa...
LEONARDO No, cara, no. Niente promesse...
ELENA Ti giuro! appena ne avrò la forza [...] te la porterò io stessa...io con le mie mani...
[...]
LEONARDO Ora o non più, Elena! Dammela. E' meglio per te!
ELENA Ora no! ora non posso! Giù...lasciala!
LEONARDO Non potrai più! Non potrai mai!
ELENA E' vero! è vero! Ma come dunque, così?
LEONARDO Così...che importa? così...
ELENA No... così no... aspetta... aspetta... un cappellino... il cappellino, il cappellino almeno... Voglio che sia bella... aspetta... aspetta..."