emozioni a volveraTeatro Bossatis
Via Ponsati 69 - 10040 Volvera
Rassegna Teatrale 2010-2011
Sabato, 22 gennaio – h 21,00

DUE PARTITE di  Cristina Comencini
Compagnia: I GUITTI

Regia: di Giorgia D'Agostino

Interpreti: Claudia Marocco, Federica Quaglino, Nadia Rossino, Veronica Ruscalla

Trama: Quattro donne si ritrovano come ogni settimana per giocare a carte. Sul tavolo mettono in gioco segreti, speranze, illusioni e sconfitte. Siamo negli anni '50.
Nell'altra stanza giocano le loro figlie, che nel secondo atto prenderanno il posto delle madri e si ritroveranno a condividere speranze, segreti, illusioni e sconfitte...sarà cambiato qualcosa?
O, come spesso dice una delle protagoniste “Non se ne uscirà mai”? Riflessioni dolci-amare sul femminile.

Giovedì, 27 gennaio ore 21,00 - GIORNO DELLA MEMORIA

LE DONNE DI PIAZZA JUDEN di Marco Nuvoli
Associazione Arte - Media

La signora Stein e le tre figlie nel loro appartamento che affaccia su Judenplatz. Siamo verso la fine del 1944 ed in tutta la piazza sono rimaste solo loro.
La storia porta molti indizi sugli avvenimenti di quei giorni in una Europa stretta da un regime nazista sempre più sbandato e, se proprio non ci fornisce risposte, almeno ci dà una traccia sul perché certe cose siano potute accadere e, possibilmente, ci interroga su ciò che avremmo tentato noi stessi in quei frangenti. Nascondersi? Reagire? Fuggire?
Quando il precetto interroga il pragmatismo, le risposte diventano difficili e mai univoche.

Sabato, 26 febbraio – ore 21 

PREMIATO BISCOTTIFICIO LANZARDO di Gianni CHIAVAZZA
Commedia in piemontese in due atti
Comagnia Gruppo Teatro Carmagnola -  Regia di Francesco Rizzati

Il matrimonio fra Caterina e Giovanni, titolari di un biscottificio, va in crisi.
Come succede spesso in questi casi,  vengono attorniati da un turbinìo di personaggi e di professioni che campano e lucrano, magnificamente, sullo smembramento del loro rapporto.

E così, fra il faceto di situazioni paradossali e la veridicità della storia, si sviluppa questa commedia che fra una risata e l’altra vuole proporre anche qualche riflessione sulla vita delle nostre famiglie.

Sabato, 5 marzo -  ore 21 - Festa della donna in teatro

A MOSCA! A PARIGI! A NEW YORK! - Testo originale ispirato a: “Tre Sorelle” di A. Checov 
Drammaturgia, messa in scena, scenografia associazione KORABLU
Compagnia Korablu: Giorgia D’Agostino, Paola Raho, Fulgida Romeo

Ci sono momenti storici in cui il pessimismo sembra velare la speranza, dove il presente non è solo che un attimo che “ha da passà’” o un incidente di percorso.
Viene la tentazione di coprirsi gli occhi per sognare un futuro dove tutto sarà migliore, un luogo altro, una specie di Eden dove gli attimi torneranno a essere pieni, dove vivere finalmente fino in fondo. Diventa facile fare quello che fanno le tre sorelle tutto il tempo, attendere quell’Eden. E non importa che nome abbia quel luogo, Mosca, Parigi, New York o la luna… quello che conta è che ognuno abbia nascosta nell’armadio una valigia pronta per raggiungerlo.
Una valigia però, dove insieme allo spazzolino, ai ricordi e agli abiti ci siamo rinchiusi anche noi. Inerti, ad aspettare.
Nel dramma di Checov in qualsiasi momento del tempo i personaggi non sono lì, sono altrove e il presente non esiste, è proiettato in un futuro che in men che non si dica arriva, si fa presente, scompare: ed ecco il futuro è diventato il nulla.

Sabato, 19 marzo 2011 - ore 21,00 

Per i 150 dell’unità d’Italia (in dialetto piemontese)
Companìa Teatral Carla S

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia,  due atti unici preceduti da un breve “talk-show” a cui parteciperà quale ospite d’onore… Camillo Benso, conte di Cavour, che fornirà il suo illuminato parere sulle vicende che portarono all’unificazione della penisola...

"Na lession ëd piemontèis” di Eraldo Baretti
Un torinese, funzionario del Regno, viene trasferito a Roma, nuova Capitale. La moglie romana, vuole imparare il piemontese per rendergli meno amara la lontananza dalla sua città. Ma una serie di equivoci turba la tranquillità della coppia. La divertente parlata della cameriera e la sagacia del signor Gallotti condurranno al lieto fine.
“La gabia dël merlo” di Federico Garelli. A causa di un merlo troppo canterino, nascono, in una tranquilla famiglia, gelosie e comici dissapori. Fortuite coincidenze, avvalorano gli assurdi sospetti amplificati dalle ottuse fissazioni del marito

Sabato 26 marzo, ore 21,00
I COSTRUTTORI DI IMPERI  di Boris Vian
Associazione Arte-Media

E’ sempre difficile scegliere quale testo rappresentare. Non si può deludere il pubblico, ma nemmeno perpetrare sempre la stessa formula, solo perché “tanto così funziona”.
Possibile dunque che non esista un testo ad alto potenziale comico che non cada nei soliti luoghi comuni? Eccolo qua. Una famiglia in fuga da… da che cosa? Non si sa; però quando un certo rumore si avvicina alle pareti domestiche, è bene cambiare casa, salendo sempre di un piano, lasciando ogni volta qualcosa che rendeva la vita migliore e le persone più degne.
Domenica 25 aprile h 16,00  - LA LIBERAZIONE
CANTO PER LA LIBERTA di Giorgia D'Agostino
Compagnia Arte della commedia

Il ricordo rimarrà eterno nella memoria. Incancellabile. Anche se sono passati tanti anni dalla liberazione. Perché chi li ha vissuti, quegli anni, non li può dimenticare. Giorno dopo giorno. Anni tristemente e terribilmente bui, sbocciati però nel momento luminoso ed esaltante della avvenuta liberazione.
Questo spettacolo vuole rendere omaggio a chi ha reso all'Italia la sua libertà. Agli uomini, alle donne ai bambini di allora, a coloro che non possono dimenticare.
Vogliamo ringraziare chi ci ha regalato un paese libero ed una vita in tempo di pace, vogliamo imparare a non dare questo regalo per scontato.
Sabato, 7 maggio h 21,00
IL MATRIMONIO NELLA BUONA E NELLA CATTIVA SORTE

Compagnia "Gli scampoli di Bra"

Come si trasforma un matrimonio, (un bel matrimonio!), in commedia, una bella commedia?
Prendete il primo atto ed immaginatevi il matrimonio, in Chiesa, visto dal lato dei parenti della sposa.
Poi prendete il secondo atto ed immaginatevi lo stesso matrimonio, in Chiesa, visto dal lato dei parenti dello sposo.
Ora agitate e mescolate il tutto, versatelo in un teatro e metteteci sopra un bel terzo atto, dove...
Beh, mica posso dirvi come va a finire, no?